Orientamento
Quattro situazioni, quattro questioni fiscali
Il trattamento fiscale di un immobile cambia lungo il suo ciclo di vita. Determinante è anzitutto se un immobile viene acquistato, locato, posseduto o venduto.
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Acquisto
All'acquisto possono applicarsi l'imposta di registro, l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale oppure — nelle operazioni soggette a IVA — l'IVA e le imposte d'atto in misura fissa. Per la prima casa valgono aliquote ridotte e requisiti particolari.
- verificare lo status del venditore e il trattamento IVA
- verificare la categoria catastale
- chiarire i requisiti della prima casa prima del rogito.
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Locazione
Per la locazione abitativa, a determinate condizioni, si può scegliere la cedolare secca. La legge prevede come regola il 21 % e, per determinati contratti a canone concordato, il 10 %.
- individuare il tipo di contratto di locazione
- confrontare cedolare secca e tassazione ordinaria
- verificare separatamente i requisiti dell'aliquota del 10 %.
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Possesso e IMI
Per i proprietari di immobili in Alto Adige rileva l'imposta municipale immobiliare (IMI), che vi sostituisce l'IMU. Aliquote e detrazioni sono stabilite da ciascun Comune.
- chiarire l'utilizzo dell'immobile
- tenere a portata di mano i dati catastali
- verificare la delibera del proprio Comune.
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Vendita e trasferimento
Alla vendita si pone la questione se vi sia una plusvalenza. La regola si collega tra l'altro alle vendite entro cinque anni; accanto ad essa esistono eccezioni e fattispecie particolari.
- individuare la data di acquisto originaria
- documentare il titolo di acquisto e l'utilizzo
- conservare i costi di acquisto, di costruzione e gli altri costi.
Inquadramento
I quattro ambiti non sono mondi fiscali isolati. Una scelta compiuta all'acquisto può diventare rilevante più tardi, nell'utilizzo, nella locazione o nella vendita. Per questo conviene conservare a lungo e in modo ordinato documenti come l'atto di acquisto, i dati catastali e le ricevute dei costi inerenti all'immobile.