Locazione

Tassare la locazione: cedolare secca o tassazione ordinaria?

Che cosa sostituisce la cedolare secca, quando sono previsti il 21 % o il 10 % e perché il confronto con l'IRPEF resta individuale.

Aggiornato al 23.07.2026 · Tempo di lettura ca. 7 minuti · Fonti: Agenzia delle Entrate, Normattiva

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Che cosa significa «cedolare secca»?

Si tratta di una disciplina statale che vale anche in Alto Adige. L'articolo 3 del decreto legislativo n. 23/2011 prevede, per determinati contratti di locazione abitativa, un'imposta sostitutiva facoltativa. Il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento può optare per essa, alle condizioni di legge, per gli immobili abitativi locati a uso abitativo.

Che cosa sostituisce la cedolare secca?

Ai sensi dell'art. 3 del decreto n. 23/2011 la cedolare secca sostituisce:

  • l'IRPEF sui relativi redditi da locazione;
  • le relative addizionali;
  • l'imposta di registro sul contratto di locazione;
  • l'imposta di bollo sul contratto di locazione;
  • secondo la legge, anche l'imposta di registro e l'imposta di bollo su determinate proroghe e risoluzioni del contratto.

L'aliquota ordinaria: 21 %

Nel caso base previsto dalla legge l'imposta sostitutiva è pari al 21 % del canone annuo pattuito. L'Agenzia delle Entrate indica il 21 % in particolare per i contratti a canone libero.

L'aliquota ridotta: 10 %

Per determinati contratti a canone concordato — definito sulla base degli accordi locali di riferimento — la legge prevede, alle rispettive condizioni, un'aliquota del 10 %. Se un contratto soddisfi tutti i requisiti dipende dal tipo di contratto e dall'ubicazione dell'immobile.

Valori chiave

Valori chiave
Voce Cedolare secca
Aliquota ordinaria 21 %
aliquota ridotta (determinati contratti a canone concordato) 10 %
Base imponibile canone annuo pattuito
sostituisce, tra l'altro IRPEF, addizionali, imposta di registro e di bollo sul contratto

Normattiva — decreto n. 23/2011, art. 3 · aggiornato al 23.07.2026

Cedolare secca o tassazione ordinaria IRPEF?

La cedolare secca è un'alternativa alla tassazione ordinaria dei redditi da locazione. Dire in modo generico che «la cedolare secca conviene sempre» sarebbe sbagliato: nella tassazione ordinaria il risultato dipende dalla situazione fiscale personale (scaglioni IRPEF, detrazioni, addizionali).

Quando si paga?

L'imposta sostitutiva si versa in linea di principio entro i termini di pagamento previsti per l'IRPEF. Poiché le scadenze concrete variano a seconda dell'anno d'imposta e della situazione, conviene verificare il calendario fiscale aggiornato dell'Agenzia delle Entrate.

Aggiornamento e avviso: aggiornato al 23.07.2026. Informazione generale, non è una consulenza fiscale o legale individuale. Prima di optare per la cedolare secca è opportuno verificare il contratto, la posizione di titolarità, il carico fiscale personale e gli obblighi dichiarativi vigenti.

Fonti

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Domande di approfondimento

Tutti i locatori possono scegliere la cedolare secca?

No. La disciplina riguarda determinati locatori e contratti di locazione abitativa; l'art. 3 menziona in particolare i proprietari o i titolari di determinati diritti reali su immobili abitativi locati a uso abitativo.

L'imposta di registro e quella di bollo si pagano in aggiunta?

Per le fattispecie interessate, ai sensi dell'art. 3 la cedolare secca sostituisce in linea di principio anche queste imposte di registro e di bollo.

L'aliquota del 10 % vale per ogni contratto con canone basso?

No. L'aliquota è legata a determinati contratti e requisiti disciplinati dalla legge.

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